VOCABOLARIO DI SUCCESSO

Uno studio di 16000 persone appartenenti a 37 culture diverse per lingua parlata, abitudini e storia ha rivelato che i tratti che sia uomini che donne desiderano maggiormente in un compagno/a sono intelligenza e gentilezza. Questi sono anche i due tratti che più distinguono l’uomo da altri primati. Il motivo perché siamo così in gamba e gentili (relativamente parlando!) sarebbe che nelle ultime decine di migliaia di anni erano principalmente gli antenati intelligenti e gentili quelli che trovavano compagni/e con cui riprodursi, e quindi adesso siamo fortemente selezionati in quel senso. Ora, diversi studi dimostrano che vi è un rapporto diretto tra intelligenza, intesa come quoziente intellettivo, e numero di vocaboli che una persona usa per conversare. Però, gli studiosi di biologia evolutiva e di psicologia evolutiva si sono sempre chiesti perché conosciamo da dieci a venti volte più vocaboli di quanti normalmente usiamo nelle nostre conversazioni. La risposta ora più accreditata è che, in caso di corteggiamento ‘peschiamo’ da questa riserva di vocaboli per apparire più intelligenti dei rivali. Non solo intelligenti, ma anche dotati di buona memoria e quindi probabilmente godiamo di buona salute mentale. La sopravvivenza ora dipende da fattori non solo fisici, ma anche sociali. Persone dotate di un buon vocabolario hanno più probabilità di emergere in situazioni di ‘competizione sociale’ e capiscono il linguaggio di un maggior numero di persone. Vi sono delle eccezioni: un vocabolario ridotto in una persona straniera non ‘spegne la fiamma’ perché si suppone che nella lingua madre il vocabolario sia ottimo e prevale il fascino legato a geni che arrivano da lontano. Se però uno/a parla bene più lingue la concorrenza è messa male.

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