NON MI PIACCIO

Molte ragazze giovani, e anche meno giovani, sono ‘scontente del loro corpo’. Questa insoddisfazione può portare diversi problemi tra cui ansia, disturbi dell’alimentazione e depressione. Dei tanti interventi terapeutici che vengono proposti e sperimentati, uno in particolare mi ha colpito per la sua semplicità e per i risultati positivi che sta ottenendo. Alla Northwestern University, Stati Uniti, alle ragazze con ridotta stima del proprio corpo viene chiesto di scrivere due lettere indirizzate a se stesse. Nella prima devono scriversi descrivendosi dalla prospettiva di un amico/a che le conosce molto bene e che percepisce tutti i loro difetti, ma ciononostante scrive con gentilezza e grande amicizia. Nella seconda lettera le ragazze devono scrivere una lettera al proprio corpo ringraziandolo per tutto quello che fa per loro incluso quello di aiutarle a superare i vari guai quotidiani; gli organi e apparati responsabili delle varie funzioni corporee vengono ringraziati. Bisogna ringraziare i propri occhi per tutto quello che ci permettono di vedere, la lingua per tutto quello che fa (trangugiare cibi, sentire i sapori, parlare ecc.), le dita, le mani e così avanti. Con l’aiuto di una guida queste lettere di ringraziamento diventano molto complesse anche perché sarebbe ingiusto dimenticare, per esempio, il piede o il naso per le rispettive fatiche. Le varie lettere diventano spunto di discussione tra le ragazze in apposite riunioni dove si legge e commenta la posta in arrivo. Gli autori dello studio non sono in grado di dire quanto dureranno gli effetti positivi di questo tipo di intervento e se smettendo di scriversi lettere le ragazze riprenderanno a essere scontente del proprio corpo. Per ora, il dottore consiglia di passare un quarto d’ora ogni giorno per qualche mese a scrivere una lettera di amicizia, o di ringraziamento, a se stessi e forse il postino ci aiuterà a stare meglio.

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